Fotografa digitale & analogica

Ciao! Sono Greta, e sono una fotografa che lavora tra documento e poesia. Ventidue anni fa ho preso in mano la macchina fotografica per la prima volta e non l'ho più lasciata: prima come passione, poi come formazione, oggi come professione.

Non cerco la posa perfetta né l'immagine costruita a tavolino. Cerco l'istante in cui l'illuminazione entra in risonanza con qualcosa di vivo. Uno sguardo, un gesto tra due persone, un dettaglio che altrimenti passerebbe inosservato.

Ragazza sorridente con capelli biondi, vestita con abiti a stampa ornamentale, che si mette una collana

Uno sguardo nella mia vita

...la ragazza dietro l'obiettivo

Sono un po' un calderone di cose diverse, lo ammetto. Se dovessi indovinare cosa sto facendo in questo momento, probabilmente ho un anime in sottofondo mentre modifico delle foto. Ascolto musica di ogni possibile genere, qualsiasi, dico davvero. Sono cresciuta con Harry Potter e Il Signore degli Anelli senza mai riuscire a uscirne, e ancora oggi streghe, maghi, fate e folletti mi convincono più di qualsiasi personaggio "normale". Ci metto dentro anche gli spiriti del folklore giapponese, un paese che vorrei visitare da sempre e in cui non sono ancora mai stata, mi piace il grottesco, come quello un po' storto delle fotografie di Diane Arbus o dei film di David Cronenberg, gli horror in generale, e qualche rituale energetico con salvia bianca e palo santo. E poi, ovviamente, Halloween: zucche ovunque e l'unica occasione ufficiale per essere un po' stramba senza che nessuno faccia domande.

Ma il luogo a cui torno sempre è il mare: il blu profondo, le creature che ci vivono dentro, l'idea che sotto la superficie ci sia sempre qualcosa che non conosciamo del tutto. Levanzo, la mia piccola isola del cuore, è dove tutto questo si mescola — la luce, il sale, la lentezza di un rullino che si sviluppa mentre il tempo fa il suo corso. Riempio casa di macchine fotografiche e oggetti vintage senza una vera ragione, se non che ognuno porta con sé una storia che non mi appartiene ma che scelgo di custodire. Sono fatta di tutte queste cose insieme — e forse fotografo proprio per questo: per fissare, anche solo per un istante, l'energia che si muove tra le cose vere e quelle che sembrano appartenere a un altro mondo.

Immagine di un soffitto di una stanza in costruzione o ristrutturazione, con pareti dai colori caldi e scatole di immagazzinaggio o tubi sul pavimento.
Ragazza con lunghi capelli biondi seduta in una stanza con scaffali pieni di libri, che tiene in mano una fotocamera Sony
Disegno di un animale mitologico con il corpo di una zebra e una testa di pesce, incorniciato in una cornice dorata.

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